NOTA BENE: Non sono un medico, non sono un mago, non ho una laurea in medicina ed i contenuti di queste pagine non vengono espresse con finalità professionali, ma al solo scopo di riportare, nel miglior modo possibile, sia le informazioni da me acquisite negli ultimi anni, sia le personali ipotesi e considerazioni, senza avere la pretesa che siano tutte esenti da difetti. Al contrario, se qualcuno sarà così gentile da suggerirmi integrazioni o correzioni costruttive e fondate riguardo le informazioni riportate, sarò assolutamente lieto e grato di riceverle. Il mio intento è inoltre di semplificare queste informazioni per renderle accessibili anche a chi non ha nozioni scientifiche. Ma è importante ricordare che ognuno di noi è differente dagli altri e che ogni sostanza (o "rimedio"), per quanto naturale, potrebbe provocare reazioni avverse (per esempio nel caso di allergie) e quindi vi "devo" consigliare di consultare quantomeno il vostro medico prima di assumere una qualsiasi delle sostanze citate o effettuare uno qualsiasi dei cambiamenti nutrizionali. Anche perché, comunque, il cammino del cambiamento va percorso insieme: in questi anni quasi tutti i medici consultati si era definiti inizialmente molto scettici, poi vedendo i risultati qualcuno ha iniziato a cambiare idea...Mario (papà di Gaia)

Glutine e caseina

In poche parole

Glutine e caseina non sono "la" causa originale dell'autismo (e di altri problemi di salute), ma al contempo, in molti casi, diventano un aggravante talvolta anche piuttosto importante, diventando a loro volta una concausa indiretta.

Provare a rimuoverli dalla dieta almeno per un breve periodo di prova è alla portata di tutti, per quanto magari non proprio semplicissimo da mettere in pratica, e nel caso di problemi di salute marcati, secondo il mio punto di vista, è quantomeno doveroso provarci.

Domande e (tentativo di) risposte

D Ma glutine e caseina sono sostanze "nocive"?
R Se non sono state alterate chimicamente, nè contaminate da altre sostanze nocive: NO, normalmente non sono nocive.

D Allora perché avrebbe senso provare a rimuoverle dalla dieta?
R Perché se il fisico di una persona non è in grado di digerirle correttamente, queste possono creare dei problemi di vario tipo, legati non solo alla celiachia o al problema dell'autismo. Ma soprattutto, perché non provare semplicemente per un paio di settimane a mangiare solo alimenti che non contengono queste sostanze, visto che non sussistono di fatto controindicazioni di alcun tipo? E' solo una questione di un po' di impegno, nulla di più!

D Ma glutine e caseina sono quasi ovunque, cosa mangeremo?
R Latticini e soprattutto farina di frumento sono indubbiamente fra gli ingredienti più utilizzati (anche troppo) nella nostra cultura alimentare. Trovare in un bar primi piatti o pietanze senza glutine effettivamente spesso non è facile, ma al bar dovremmo fare un break (es. un'insalata con mais, pomodori, tonno...), non pranzare! Infatti al supermercato (ed anche in alcuni ristoranti...) c'è un enorme quantità di alternative! Riso, mais (es. polenta), lenticchie, grano saraceno, quinoa, carne, pesce, uova, verdure, frutta, oltre a prodotti con farina di mandorle, di castagne, ecc. ecc. Attenzione però a cosa comprate! Purtroppo molti prodotti alternativi "senza glutine" contengono una lista di ingredienti assurda... Date sempre un'occhiata agli ingredienti e cercare di comprare solo "materie prime" (farine, cereali, ecc. invece di prodotti già preparati).

La nostra esperienza

Nel luglio 2011, qualche mese dopo aver capito che Gaia era autistica, decisi (non prima di una forte titubanza iniziale) di provare a seguire il consiglio trovato su internet di rimuovere glutine e caseina dalla dieta dei soggetti autistici. Decisi che aveva senso rimuovere anche i dolciumi (anche se in realtà Gaia mangiava solo sporadicamente qualche brioches artigianale acquistata in pasticceria). Ne parlai prima con Katia, che fu subito favorevole a provare queste esclusioni, poi con la pediatra di Gaia che si disse estremamente scettica, ma non vide comunque controindicazioni mediche nella semplice rimozione di glutine, caseina e (tanto meno) dolciumi per un breve periodo di prova di qualche settimana.

Gaia in quel periodo accettava di mangiare solo crackers, banane, pasta in bianco (!) e sostituimmo la "normale" pasta di frumento con il riso e la pasta di mais. La mattina dopo Gaia si svegliò alle 6 con fortissimi dolori all'addome! In quel periodo, a quasi 3 anni, aveva già smesso di parlare da quasi 2 anni e non riuscimmo a capire bene in che punto preciso sentiva quel dolore. Dopo alcuni minuti i dolori cessarono e quel giorno continuammo comunque ad escludere glutine, caseina e dolciumi.

La mattina dopo, inaspettatamente, si ripetè la stessa scena del giorno precedente: Gaia si svegliò ancora alle 6 di mattina con forti dolori, che passarono dopo qualche minuto. Avevo letto della cosiddetta crisi "di guarigione" (reazione di Herxheimer), ma eravamo comunque spaventati perché non potevamo essere certi di cosa stesse succedendo e ricordo che dissi a Katia che se anche il giorno successivo si fosse ripetuta quella situazione, avremmo ripreso la vecchia dieta, almeno fino a quando non avessimo capito cosa stava succedendo.

Invece si verificò tutto l'opposto. Lo stesso giorno, di sera, Gaia era in piedi sul letto. Ad un certo sentii esclamare: "cuscino!". Mi girai confuso verso Gaia e vidi che stava indicando il cuscino. Confesso che mi vengono i lacrimoni anche adesso che scrivo... Gaia aveva quasi tre anni ed aveva smesso di parlare quando aveva circa un anno. Con enormi sforzi e tanto lavoro dei mesi precedenti eravamo riusciti ad insegnargli a dire un po' artificiosamente le parole "no" e (raramente...) "si". Ma quel "cuscino" le era uscito spontaneo, vero, fluido, senza che mai avessimo provato ad insegnarglielo. Era una "vera" parola! A quasi 3 anni, Gaia ricominciò ad imparare a parlare...

Approfondimenti

Intolleranza al glutine?

Tante volte mi son sentito dire (purtroppo anche da medici): "Ah beh, allora il problema è la celiachia!". No, ormai è abbastanza evidente che il problema non è sempre riconducibile alla celiachia e negli ultimi anni molti medici, purtroppo, si appellano al termine "intolleranza" che però, a differenza del termine "allergia", non ha un significato medico o scientifico (specifica solo che si tratta di qualcosa che da fastidio al fisico, ma questo già lo sapevamo...).

Il problema è che questa "diagnosi" di intolleranza viene percepita dai pazienti alla stregua di "hai questo difetto fisico e te lo devi tenere", mentre invece significa semplicemente "ti confermo che questa cosa da fastidio al tuo fisico, ma non ho una medicina per toglierti il fastidio".

Cosa si può fare a quel punto? Stando alla medicina farmacologica, possiamo solo stare "alla larga" da ciò a cui siamo intolleranti. Stando alla medicina cosiddetta "naturale", possiamo invece provare a capire il motivo per cui il nostro fisico è diventato intollerante e quantomeno cercare di risolvere o mitigare il problema. Ma questo è un altro argomento...

Gluteomorfine e caseomorfine

Perché proprio glutine e caseina possono risultare più problematici, invece di altre sostante nutritive?

Glutine e caseina, come ogni altra proteina, devono essere "smontate" dai succhi gastrici in "singoli mattoncini". Quando ciò non avviene, a causa di difficoltà digestive, questi "pezzi" arrivano nell'intestino non correttamente smontati (peptidi). Il "tubo" dell'intestino, in condizioni ottimali, dovrebbe riuscire a trattenere questi pezzi per poi espellerli (o darli in "pasto" alla flora intestinale), ma talvolta accade che l'intestino, in uno stato non buono, non riesca a trattenerli (permeabilità) facendo finire in circolo questi pezzi.

Nel caso di glutine e caseina, i pezzi che finiscono in circolo avrebbero un effetto sul fisico simile a quello delle morfine e pertanto sono stati soprannominati gluteomorfine e caseomorfine, creando sintomi ovviamente tutt'altro che positivi.

Sul web si trovano moltissime informazioni in merito (cercate "permeabilità intestinale", "gluoteomorfine"). Ovviamente c'è chi sostiene questa tesi e chi la respinge; io credo che sia importante conoscere le varie ipotesi e prendere tutto con le "pinze" senza però trascurare nulla.

Kamut, Avena, Segale, Farro

Il kamut ha il glutine? Il farro? L'avena? E' vero che solo il frumento fa male?

Qui purtroppo dobbiamo inziare a distinguere le "pressioni commerciali" dai fatti reali.

Alcuni alimenti con e senza glutine

Con glutine: Frumento (inclusi Kamut, Senatore cappelli, grano duro e tutte le varietà di frumento), farro (incluso monococco), avena, segale, oltre, ovviamente, a tutte le preparazioni che includono questi ingredienti (pane, pasta, pizza, biscotti, torte, ecc.).
Senza glutine: Riso, mais, grano saraceno, quinoa, amaranto, lenticchie, ceci, fagioli, carne, pesce, uova, latticini, tutta la frutta (inclusa quella secca, mandorle, noci, nocciole, anacardi, ecc.) e verdura.

Latte, si o no? Latte crudo vs. pastorizzato.

(In fase di scrittura)

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